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Come scegliere il box doccia perfetto
Materiali, misure e consigli utili

FD IDRAULICA DI FERRARA DANTE
Scegliere il box doccia giusto non significa soltanto trovare un modello bello da vedere: un box doccia deve essere pratico, resistente, facile da pulire e adatto allo spazio disponibile nel bagno. Una scelta sbagliata, infatti, può creare problemi anche quotidiani: infiltrazioni, apertura scomoda delle ante, accumulo di calcare o difficoltà nella manutenzione.
Oggi il mercato offre moltissime soluzioni, dai modelli minimal in vetro trasparente fino ai box più strutturati con profili moderni e trattamenti anticalcare. Pertanto, per orientarsi davvero bene, è importante valutare alcuni aspetti fondamentali prima dell’acquisto.


Le dimensioni: il primo elemento da valutare
La misura del box doccia è il punto di partenza. Prima di scegliere il modello bisogna considerare lo spazio reale disponibile nel bagno, includendo quello necessario per l’apertura delle ante e per una buona libertà di movimento.
Le misure più diffuse sono:
• 70x90 cm
• 80x80 cm
• 80x120 cm
• 90x90 cm.

Nei bagni molto piccoli, spesso la soluzione migliore è un box ad angolo con porte scorrevoli, poiché consente di risparmiare spazio. Invece, in ambienti più ampi, dove non ci sono problemi di centimetri o di collocazione, si può optare per box doccia di grandi dimensioni o per ampie cabine walk-in, oggi molto richiesti soprattutto per il loro design moderno.

Oltre alle dimensioni in termini di spazio occupato, è importante anche valutare l’altezza di un box doccia.
I modelli standard in commercio hanno generalmente un’altezza compresa tra i 185 e i 200 cm, ma esistono anche soluzioni più alte, particolarmente utili nei bagni dal design più moderno o nelle docce walk-in. Queste altezze rispondono a necessità funzionali specifiche, ovvero contenere al meglio gli schizzi, il vapore e il calore.
E negli ambienti dove queste altezze non sono disponibili? Nei bagni con soffitti inclinati o bassi, come ad esempio nelle mansarde, le misure standard spesso non sono installabili; in questi casi si deve ricorrere a box doccia su misura, progettati per adattarsi perfettamente alle altezze irregolari e agli spazi ridotti sfruttandone al massimo ogni centimetro – tenendo sempre conto anche di eventuali ingombri legati all’apertura delle ante, come ad esempio la presenza di travi sul soffitto.


Quale apertura scegliere?
La scelta dell’apertura influisce molto sulla praticità d’uso quotidiana. Quali sono le opzioni?

• Porte scorrevoli
Sono ideali nei bagni piccoli perché permettono di non doversi preoccupare dell’apertura del box. Sono indubbiamente molto pratiche.

• Porte battenti
Fra tutte sono quelle che offrono un accesso più ampio e che permettono una pulizia più semplice; richiedono però maggiore spazio libero davanti alla doccia.

• Porte pieghevoli
Anche questa è una buona soluzione nei bagni molto piccoli. Avendo però più componenti rispetto ad altre soluzioni – cerniere e snodi – sono generalmente meno robuste e durevoli rispetto ad altri sistemi.

• Walk-in
Sempre più diffuse nelle ristrutturazioni moderne, le docce walk-in eliminano completamente la necessità di porte. Tuttavia, richiedono una corretta progettazione per evitare le fuoriuscite d’acqua.



I materiali fanno davvero la differenza
La qualità dei materiali del box doccia incide direttamente sulla sua durata e sulla facilità di manutenzione – ma anche sul prezzo. Nella valutazione, vanno dunque bilanciati questi tre aspetti.
La scelta ricade fra due:

• Vetro temperato
È l’opzione migliore per sicurezza e resistenza. Ci sono più spessori disponibili; i più comuni vanno dai 6 agli 8 mm – un vetro più spesso ha un costo superiore e permette di realizzare progetti di grande stabilità oltre che di grande impatto visivo; è per questo che è la soluzione d’eccellenza per le docce walk-in e per i design più minimal con telai molto discreti.

• Acrilico o PVC
Questi sono materiali più economici e leggeri rispetto al vetro temperato, e vengono spesso utilizzati nei box doccia entry-level, cioè possono sicuramente essere una scelta valida in seconde case o bagni poco utilizzati, ma tendono a “invecchiare” più rapidamente rispetto al vetro temperato e la resa visiva è decisamente inferiore.



Attenzione all’installazione
Anche il miglior box doccia può creare problemi se installato male. Una posa scorretta, infatti, può causare perdite d’acqua, infiltrazioni o difficoltà nella chiusura delle ante.
Per questo motivo è importante verificare:
• la perfetta planarità delle pareti
• la corretta pendenza del piatto doccia
• la qualità delle guarnizioni
• il corretto fissaggio dei profili.
Tutti questi compiti spettano ai professionisti incaricati dell’installazione, che devono garantire un lavoro accurato letteralmente al millimetro.


Un investimento che dura nel tempo
Il box doccia è uno degli elementi più utilizzati della casa. Per questo motivo vale la pena investire in qualità, non solo del design ma anche dei materiali e dell’installazione.
Scegliere il giusto prodotto e i professionisti migliori, quindi, significa garantirsi il massimo comfort quotidiano – la doccia deve essere un momento di relax assoluto – significa godere di un bagno più funzionale ed efficiente per molto tempo e, in ultimo, ma di certo non per importanza, significa potersi occupare della manutenzione quotidiana con leggerezza.

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