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Termosifoni freddi nella parte bassa
Cause e soluzioni professionali

FD IDRAULICA DI FERRARA DANTE
Quando un termosifone si scalda solo nella parte superiore e rimane freddo nella zona inferiore ci troviamo di fronte ad un problema legato alla cattiva circolazione dell’acqua al suo interno.
Capire perché succede e come intervenire per porre rimedio è importante non solo per ripristinare il comfort in casa, ma anche per evitare sprechi energetici e consumi più elevati.


Come dovrebbe funzionare un termosifone
In condizioni normali, il calore dovrebbe distribuirsi in modo abbastanza uniforme su tutta la superficie del radiatore.

È anche vero, però, che la parte superiore può risultare leggermente più calda poiché l’acqua calda entra nel termosifone dall’attacco posto in alto; da lì poi si distribuisce progressivamente verso il basso, cedendo calore all’ambiente durante il percorso. Inoltre, il calore tende naturalmente a salire: l’aria calda prodotta dal radiatore si accumula più facilmente nella zona superiore, mentre quella inferiore resta leggermente meno calda.
Stiamo comunque parlando di differenze di temperatura davvero irrisorie.

Il problema è reale, invece, quando si vengono a creare delle zone completamente fredde: ciò indica che qualcosa sta impedendo all’acqua calda di circolare correttamente.


La causa del problema: impurità, fanghi e sedimenti
Quando si verifica il problema di un’evidente differenza di temperatura in un termosifone – più alta nella parte superiore e più bassa nella parte inferiore – ciò dipende dall’accumulo di fanghi, ruggine e impurità che si depositano sul fondo del radiatore nel corso degli anni.
All’interno degli impianti, infatti, si possono formare dei residui dovuti alla corrosione delle tubazioni, all’ossidazione dei componenti metallici e alla presenza di particelle nell’acqua del circuito. Ciò è più evidente negli impianti più vecchi o che ricevono poca manutenzione.
Il risultato è un riscaldamento irregolare: l’acqua non circola come dovrebbe poiché ostacolata dall’ostruzione causata dalle impurità depositate in basso nei termosifoni, così la parte superiore continua a funzionare, mentre quella inferiore perde progressivamente efficienza.


Quanto incide sui consumi
Un termosifone che non lavora correttamente costringe la caldaia a funzionare più a lungo per raggiungere la temperatura desiderata; questo comporta consumi più elevati, un comfort inferiore e una maggiore usura dell’impianto nel tempo.
Anche se questo sembra un problema minore, dobbiamo in realtà prestare molta attenzione, poiché anche solo una perdita parziale di efficienza di un termosifone può incidere sensibilmente sulla resa del riscaldamento e sulle spese energetiche durante la stagione invernale.


Le soluzioni professionali più efficaci
Per capire come agisce il professionista di fronte a questo problema dobbiamo dare un breve spiegazione di come funziona l’impianto di riscaldamento.

L'acqua all'interno dell'impianto di riscaldamento è a circuito chiuso; questo significa che gira continuamente passando dalla caldaia, attraverso i tubi, dentro tutti i termosifoni e poi torna indietro.
Se un termosifone è pieno di fanghi e sedimenti, vuol dire che l'intera acqua dell'impianto è sporca e carica di impurità. Quindi, se l'idraulico smontasse e lavasse solo quel radiatore, nel momento in cui lo rimontasse e venisse riacceso il riscaldamento, i fanghi presenti nei tubi e negli altri termosifoni tornerebbero subito a transitare al suo interno e a riempirlo pian piano nuovamente, vanificando il lavoro in pochi giorni.

Cosa fa allora l'idraulico se anche un solo termosifone è freddo in basso?
Dovrà intervenire comunque su tutto l'impianto, ma usando una strategia precisa chiamata flussaggio mirato o isolamento dei radiatori:
• collega una pompa ad alta circolazione – un macchinario per il lavaggio chimico – vicino alla caldaia o a un collettore
• chiude tutti i termosifoni della casa tranne quello che è bloccato dai fanghi
• spinge la soluzione chimica per la pulizia con forza solo dentro quel termosifone specifico per disgregare il blocco di impurità
• una volta liberato il termosifone, apre a turno anche gli altri per pulire l'intero circuito ed eliminare l'acqua “sporca” da tutta la casa; in questo modo si preservano tutti i termosifoni e si prevengono nuovi depositi.

Dopo la pulizia, è consigliabile anche l’installazione di un defangatore magnetico vicino alla caldaia: questo dispositivo cattura le impurità come fanghi, detriti e particelle metalliche che possono riformarsi e ripresentarsi nell’acqua dell’impianto aiutando a prevenire nuovi accumuli nel tempo.


Quando chiamare l’idraulico
Il problema dei termosifoni freddi nella parte bassa richiede sempre un intervento di tipo professionale. È infatti solo un professionista a poter agire per ripristinare il corretto funzionamento dell’impianto, oltretutto con operazioni relativamente semplici.
E ricorda: intervenire rapidamente permette di evitare, con il tempo, danni più seri a impianto e termosifoni e di riportare i consumi energetici a livelli ottimali.
Così, con un unico intervento professionale si risolve un problema tecnico, migliorando comfort, prestazioni e consumi energetici dell’intero impianto.

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